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Oggetto è esattamente
Bibliotecari biomedici
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Recenti Progressi in Medicina
Fondata nel 1946, Recenti Progressi in Medicina è una rivista mensile, indicizzata in MEDLINE/PubMed, Embase, Google Scholar, Scopus e Cabells. -
Biblioteche mediche online: che impatto hanno sull’assistenza? [Online medical libraries: how do they impact on care?] (2023)
Nell’osservatorio dedicato alle biblioteche mediche online pubblicato sull'ultimo numero di Recenti Progressi in medicina Rebecca De Fiore si chiede se la presenza di bibliotecari e di documentalisti esperti di letteratura scientifica nell’équipe sanitaria abbia effetti positivi sull’assistenza ai pazienti e possa rendere più appropriato ed efficace anche il processo decisionale clinico. La risposta è sì. Le numerose esperienze virtuose, come la Biblioteca virtuale per la salute – Piemonte e la Biblioteca Alessandro Liberati del Dipartimento di epidemiologia del Servizio sanitario del Lazio, costituiscono per il personale sanitario un supporto competente che si rivela utile nelle scelte cliniche, svolgendo un ruolo dirimente nel migliorare la qualità delle cure. -
Le biblioteche biomediche, dalla ricerca alla pratica. L’esperienza della Biblioteca Virtuale per la Salute-Piemonte raccontata da Patrizia Brigoni (2024)
La storia delle biblioteche biomediche è strettamente intrecciata con la storia più ampia delle biblioteche. Le biblioteche, da sempre, offrono alla comunità libri, e riviste disponibili per il prestito e la consultazione, ma anche spazi di incontro, studio, e molto altro ancora. Sono anche luogo di innovazione e dunque non sono state colte di sorpresa dalla rivoluzione digitale. Spesso sono collocate all’interno delle Università, qualche volta sono presenti nel sistema sanitario. Realizzare una biblioteca nel sistema sanitario è certamente una idea coraggiosa e valida, nonostante i tempi difficili... -
Bulletin of the Medical Library Association (1911-2001), poi Journal of the Medical Library Association (2002-)
Rivista della Medical Library Association, USA, pubblicata con questo titolo dal 19011 al 2001, seguita poi da Journal of the Medical Library Association -
"Transumanesimo: dalla Biblioteca (d'Alessandria) all'Intelligenza artificiale. Storia di un'evoluzione o di una rivoluzione culturale?" (2024)
Video prodotto dall'Ing Fabio Di Bello con l'Intelligenza artificiale per raccontare il programma del Workshop Gidif RBM al Convegno delle Stelline 2024 -
Biblioteche e Medicina Narrativa (2022)
Il ruolo del bibliotecario nei progetti di Narrative Based Medicine in Italia. Biblioteche e medicina narrativa : il ruolo del bibliotecario nei progetti di narrative based medicine in Italia; prefazione di Chiara Faggiolani -
Research networking and the role of the medical librarian (2024)
Le biblioteche mediche lavorano in collaborazione con tutte le unità e missioni dei centri medici accademici. Un settore in cui i bibliotecari possono fornire competenze chiave è quello della costruzione e del mantenimento di sistemi di gestione delle informazioni sulla ricerca (RIMS). Presso la Penn State (USA), il team di implementazione RIMS ha incluso un bibliotecario medico, amministratori di ricerca e personale di marketing dal College of Medicine (CoM) dalla sua creazione nel 2016. Mentre le nostre istituzioni hanno implementato o ampliato i propri sistemi RIMS, il team CoM ha risposto alle loro domande sui dettagli dell'istanza RIMS della Penn State. L'obiettivo di questo commento è quello di descrivere come il team CoM ha lavorato in collaborazione all'interno della Penn State per affrontare le questioni relative alla produzione di ricerca, con particolare enfasi sui dettagli relativi alle domande provenienti da altre istituzioni. -
Digital Humanities versus Medical Humanities? (2021)
Lo scopo di questo lavoro è quello di proporre alcune riflessioni e considerazioni sul rapporto tra Digital e Medical Humanities partendo dagli spunti offerti dal Master in Digital Humanities dell'Università degli Studi di Milano, coordinatore prof Fabio Venuda, requentato nel periodo 2020 marzo - 2021 gennaio (primo periodo di pandemia da Covid 19). In dettaglio, i segnali sono stati offerti dal modulo "Fondamenti di Digital Humanities" del master, tenuto dalle professoresse Blythe Alice Raviola e Simona Turbanti. Deriva inoltre dalla mia esperienza professionale come bibliotecario biomedico dal 1984 al 2020. Ci sono alcune somiglianze e coincidenze temporali interessanti tra l'evoluzione delle Digital Humanities, mal tradotto in Informatica umanistica - punto di svolta attorno al 2012 ma nata molto prima- e quella della scienza e pratica dell'informazione e documentazione biomedica. Inoltre, vi sono alcune intersezioni importanti, anche se non evidenti, tra il campo scientifico e quello umanistico. In questo articolo sono proposte alcune suggestioni che potrebbero costituire ipotesi di ricerca più appprofondita. -
Così lontani eppure così vicini: la biblioteca in ospedale tra passato, presente e futuro (2024)
Il XXI secolo ha portato con sé cambiamenti radicali in tutte le professioni. L’articolo approfondisce una parte degli argomenti trattati durante l’evento formativo “La biblioteca per la cura” che si è tenuto al Centro di Riferimento Oncologico di Aviano (CRO) IRCCS, il 29 novembre 2023 per celebrare i 25 anni della Biblioteca Pazienti e vuole analizzare come siano mutati, e in quale direzione si stiano trasformando, il ruolo e la professione del bibliotecario documentalista biomedico: dall’approccio all’informazione, cambiato dalla pandemia, sino all’egemonia mediatica dell’intelligenza artificiale. La biblioteca biomedica è da sempre terra di contaminazione, condivisione di ‘spazi e di saperi’ dove bibliotecari e operatori sanitari collaborano e le cui competenze si compensano reciprocamente, con l’obiettivo comune di migliorare i servizi ai cittadini e la qualità dell’assistenza. Nel dettaglio, qual è e quale sarà il valore aggiunto della presenza di una biblioteca all’interno di un ospedale? Le attività che coinvolgono direttamente la biblioteca, infatti, sono molteplici e apparentemente distanti tra loro: dalla bibliometria alla cura della biblioteca per i pazienti, dal contrasto ai disordini informativi e la mediazione culturale alla formazione, dalla cura di dati e metadati alla promozione della lettura, dalla documentazione alla co-produzione di contenuti scientifici. In uno scenario così complesso, multidisciplinare e interdisciplinare, quale potrebbe essere lo scenario futuro nel quale si muoveranno gli specialisti dell’informazione quali sono i bibliotecari? "Nuovi bibliotecari per biblioteche che cambiano" è il titolo del fascicolo 1 di Biblioteche Oggi Trends 2024 che ospita il presente articolo. -
Future Thinking and Design. Future Thinking and Design. Approccio creativo e multidisciplinare nella ricerca dell’informazione.(2023)
L'articolo sviluppa il tema oggetto dell'omonimo workshop tenuto dal Gidif Rbm nell'ambito del Convegno delle Stelline 2023, 30-31 marzo, intitolato Visioni future. Next generation library. In tale ambito Gidif-Rbm, che è partner del convegno delle Stelline, ha creato un tavolo di lavoro virtuale che ha visto esperti della ricerca informativa impegnati in un’analisi collaborativa su alcuni Discovery Tools (DTs). I partecipanti hanno testato una stringa di ricerca comune (fibrosi cistica) e hanno raccolto dati ed informazioni utili sulle diverse possibili interrogazioni dei diversi sistemi. L'articolo raccoglie i risultati emersi dai gruppi di lavoro e dal confronto. -
Same search, different results: algorithm bias in various Discovery Tools in library search: GIDIF-RBM Monza (Italy) Working Group in collaboration with TDNet (2023)
GIDIF-RBM (Gruppo Italiano dei Bibliotecari della Salute) in collaborazione con TDNet Group ha effettuato delle prove di ricerca per testare diverse funzionalità di Discovery Tools (DT). I DT rappresentano l'effetto di una lunga rivoluzione digitale che ha sconvolto l'universo delle biblioteche per ciò che era conosciuto fino a quel momento. Lo scopo dello studio era testare due query di ricerca: “cystic fibrosis”, “osteoarthritis AND “chondrocyte” AND “cell therapy” utilizzando PubMed, Google Scholar, Ebsco EDS, Ex Libris Summon e TDNet Discover. Il gruppo di lavoro ha esaminato i primi venticinque risultati per ciascuna query al fine di determinare la qualità dei risultati in ciascun strumento, utilizzando PubMed come riferimento. L'analisi di ricerca ha incluso una valutazione della qualità delle riviste classificate tramite Scimago SJR, il numero di citazioni per ogni articolo, gli anni di pubblicazione e quanti dei primi 25 risultati erano open access. Le ricerche indicano che i DT sono strumenti potenti quando gestiti in modo coerente e olistico sotto la supervisione di un team. Per sfruttarli al meglio, gli studenti e gli insegnanti devono possedere competenze in materia di alfabetizzazione informatica, quali la capacità di identificare, valutare, organizzare, utilizzare e comunicare le informazioni. -
PubMed e ClinicalTrials. gov (2023)
L'articolo trae ispirazione dal corso PubMed, consultazione e funzionalità a tre anni dal rilascio, organizzato dal Gidif-RBM il 29-9-2023 a Milano nell'ambito di Gidif RBM Academy. Tra i discenti al corso PubMed è emersa una notevole soddisfazione per la giornata di formazione e il confronto, fra e con esperti, ha fatto apprezzare il valore aggiunto della presenza. Nel merito, i partecipanti hanno molto apprezzato la ricostruzione dell’evoluzione dell’algoritmo ATM (Automatic Term Mapping) di PubMed e la possibilità che rimane, in questa fase di transizione, di disattivare l’automatismo e confrontare i risultati fra la ricerca con e senza ATM. Quello che è emerso, alla fine, è il riconoscimento dell’enorme importanza della piattaforma NIH/ NLM che continua a mettere a disposizione, gratuitamente, a diversi tipi di pubblico prodotti e servizi di grande valore curandone l’evoluzione. ClinicalTrial.gov accessibile a ricercatori, operatori sanitari, sponsors, pazienti e cittadini, è solo l’esempio più recente; l’accuratezza di tale database lo rende molto competitivo con altri a pagamento. Tali prodotti/servizi comportano un notevole investimento finanziario da parte del governo americano ed è ovvio che ne ricerchi la sostenibilità anche grazie all’impiego dell’intelligenza artificiale. -
Biblioteche digitali e oltre: dati aperti e interconnessi (2022)
LOD, ovvero Linked Open Dta ovvero Dati aperti e interconnessi: cosa sono? . Pensiamo ai dati dei nostri cataloghi OPAC, essi sono solitamente ben strutturati, controllati e molto ricchi dal punto di vista informativo ma sono chiusi dentro ai cataloghi stessi. Di conseguenza, quando una persona cerca un’informazione attraverso i comuni motori di ricerca, non trova le informazioni chiuse dentro ai cataloghi.. Immaginiamo, invece, quanto potrebbero arricchirsi se potessero colloquiare con tutte le informazioni presenti in rete, se diventassero aperti e interconnessi, open e linked. Naturalmente queste connessioni non avvengono per magia, ma si rea-izzano utilizzando il modello RDF (Resource Description Framework) del web semantico.... L'articolo riporta i contenuti sull'argomento trattati nel workshop omonimo, organizzato online da Gidif RBM il 23 giugno 2021. Fabio Venuda, moderatore, sottolinea come la tecnologia LOD rappresenti una leva per sperimen-tazioni nelle diverse comunità. La comunità bibliotecaria, in particolare, avvezza a rendere disponibili dati ben strutturati, controllati e molto ricchi dal punto di vista informativo, come sono quelli catalografici, potrà trarre grandissimi vantaggi dal miglioramento e potenziamento degli elementi informativi disponibili, e verificare come essi possono colloquiare con tutte le informazioni presenti in rete se diventano linked e open. Per realizzare questo una partnership pubblico/privato è indispensabile e qualificante a patto che siano chiari e condivisi i fini, i compiti, i vantaggi e i rischi. -
I° Convegno dei Documentalisti operanti nell'Industria Farmaceutica e negli Istituti di Ricerca Biomedica (1983)
Nel 1983 un gruppo di bibliotecari documentalisti operanti in case farmaceutiche, Istituti Zooprofilattici, Istituti di ricerca e Cura, Ospedali e Università organizzano un convegno per affrontare le tematiche legato all'avvento delle banche dati biomediche e ai sistemi di collegamento a distanza e dei primi tentativi di automazione. Vi era la necessità di formare nuovi professionisti esperti nelle metodologie di ricerca dell'informazione biomedica. Nel 1985 si costituisce il GIDIF RBM -
Convegno delle Stelline - Iniziative collaterali - Gidif Rbm
Da alcuni anni - 2017 - il Convegno annuale delle Stelline ha una partnership con il Gidif RBM che, all'interno del Convegno, organizza un evento "Iniziative collaterali" solitamente in seconda giornata -
Library and communication skills for the sake of scientific heritage and health promotion: new spaces, new opportunities at the Italian National Institute of Health (2022)
Nell'ambito di un progetto per la promozione del patrimonio storico, artistico e culturale dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS), vi è l'apertura del Museo che è stato inaugurato nel 2017 con l'intento di preservare la storia del principale istituto italiano di ricerca e di promuovere un comportamento sano tra la popolazione. Un'area del Museo è dedicata alle mostre temporanee ed è ora dedicata alla pandemia COVID-19. L' ISS ha recentemente realizzato un sito web - https://arch.iss.it - che raccoglie immagini relative ad antiche (oltre 16.000 fotografie digitalizzate) su e attuali raccolte di materiale multimediale prodotto a scopo istituzionale nel corso degli anni, a partire dai primi anni '30 del XX secolo. Fa parte del patrimonio dell' ISS anche una collezione di oltre 1000 strumenti scientifici e di circa 100 oggetti (statue, dipinti ecc.) di interesse artistico. Tale archivio multimediale è stato presentato nella conferenza EAHIL 2022 a Rotterdam -
Premio Giorgio De Gregori 2021 – Verbale della Giuria
[...] la Giuria ha stabilito all’unanimità di attribuire il premio dell’edizione 2021 a Virginia Scarinci per l’opera Biblioteche e medicina narrativa: percorsi di qualità tra cura e cultura, con la seguente motivazione. Il lavoro di Virginia Scarinci è la tesi di laurea magistrale in Archivistica e Biblioteconomia discussa dall’autrice presso la Facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza – Università di Roma nell’a.a. 2020-2021. Oggetto del lavoro è un’analisi dei contributi forniti dalle biblioteche e dai bibliotecari nell’ambito di progetti e studi di medicina narrativa, focalizzandosi in particolare sulla descrizione della collaborazione della biblioteca dell’Istituto Regina Elena, nonché su altre esperienze di medicina narrativa realizzate in Italia con la cooperazione delle biblioteche. La medicina narrativa è un approccio innovativo che, attraverso l’integrazione della narrazione nella pratica clinica, consente di riportare il paziente al centro del processo di cura. Questa metodologia sta diventando con il passare del tempo sempre più importante nel panorama della salute, cosa che assume un particolare significato nel particolare momento storico che stiamo vivendo. Il lavoro si articola in quattro capitoli, il primo dedicato alla descrizione dello stato dell’arte su cura e cultura, il secondo alle esperienze bibliotecarie italiane su medicina narrativa e biblioterapia, il terzo a un approfondimento sul progetto “Raccontami di Te” dell’Istituto Regina Elena, il quarto ai possibili sviluppi futuri. Il risultato è un lavoro originale e ben strutturato, che affronta un tema di grande attualità e interesse, in particolare in questo momento storico, e che offre approfondimenti su esperienze e casi di studio da cui partire per progettare altri sviluppi. [...] -
How the New Web Generations are Changing Library and Information Services (2010)
LA RIVOLUZIONE DEL WEB 2.0 NELLE BIBLIOTECHE E NEI CENTRI DOCUMENTAZIONE (2008) Il gruppo di studio Gidif, Rbm sul Web 2.0, ha partecipato al Convegno EAHIL nella sezione dedicata alla nuove tecnologie con una presentazione orale, proponendo l’analisi di alcuni nuovi trend e la risposta socio-attitudinale dei fruitori al loro utilizzo. Il professionista dell’informazione è testimone dell’evoluzione delle potenzialità dei sistemi quali la posta elettronica, le chat lines e le liste di distribuzione ed è attore della disseminazione efficace dell’informazione attraverso i linguaggi di marcatura e le modalità ipertestuali. I nuovi tools descritti ed analizzati nella presentazione, sono strumenti perfettamente compatibili con la professione di bibliotecario/documentalista, anzi ne esaltano ruolo e professionalità. Presentato a XI EAHIL Congress – New Information Space Innovation and Renovations- Helsinki (Finland), 23-28 June 2008. Journal of European Association of Health Information and Libraries, 2009, 5 (1), 3 Medical Reference Services Quarterly 2010, 29 (2), 132 -
Sognare a pagine aperte (2009)
Carta d’identità della biblioteca Cosa caratterizza la vostra biblioteca? [Biblioteca scientifica "Giovanni Maria Guiso" della Asl n.3 di Nuoro] Per garantire a tutti i dipendenti la possibilità di accedere al servizio, abbiamo pensato di privilegiare le risorse on line, accessibili da tutti i computer aziendali, tramite indirizzo IP: oggi, da tutte le strutture della Asl di Nuoro è possibile accedere direttamente alle riviste, fare ricerche bibliografiche, chiedere e ricevere informazioni. Questo servizio è stato pensato perché sebbene il territorio sia stato ridimensionato, con l’istituzione di nuove provincie, l’Azienda è ancora molto estesa, con molteplici sedi anche molto distanti fra loro... -
Pare facile (2009)
Alla Biblioteca medica di Reggio Emilia si fa formazione? Moltissima. La nostra Azienda ha iniziato molto presto a impegnarsi per la diffusione dei principi della medicina basata sulle evidenze (EBM): nel 2001-2002 abbiamo cominciato a parlarne e nel 2003 è iniziata un’attività intensiva di formazione di base diretta a tutti i professionisti. Per professionisti intende non solo i medici, ma in generale tutte le professioni sanitarie? Nella nostra realtà, Provincia, Regione, Aziende sanitarie, ospedaliera e azienda USL, hanno lavorato insieme. La mia è la biblioteca clinica dell’Azienda sanitaria della Provincia di Reggio Emilia: quindi, la biblioteca è una e gli impegni economici sono condivisi. Il progetto iniziale era quello di creare una med – community per l’appropriatezza della pratica clinica. I punti cruciali erano quelli di formare professionisti, fare conoscere anche tutti principi della EBM, mettere a disposizione dei professionisti le risorse elettroniche, dal punto di vista documentario, dunque, educare e formare i professionisti al loro utilizzo scientifico... -
I bibliotecari insegnano…(2008)
Quanto insegnano i bibliotecari? Da noi [Centro per la Valutazione dell'Assistenza Sanitaria, CEVEAS, Modena] tantissimo. Per i corsi interni facciamo una media di 25 giornate all’anno: sono i corsi generali, quindi aperti a tutti. Poi facciamo corsi specifici per settore, ad esempio, il settore infermieristico o quello psichiatrico. Nella nostra Azienda i vari servizi possono chiedere corsi ad hoc per le specifiche utenze e in genere si tratta di due o tre mezze giornate. Quante persone partecipano al corso? In media 15... -
Il web 2.0 ci cambierà la vita (2008)
Il ricercatore scientifico legge? Deve leggere, è uno dei suoi obblighi in un certo senso. Diversamente, non sarebbe aggiornato. I vostri utenti leggono con regolarità le riviste mediche o al bisogno, per trovare informazioni? È difficile rispondere alla domanda, perché avendo ormai tutti il collegamento elettronico, sfuggono ad un nostro controllo. Direi, comunque, che leggono senz’altro un certo numero di riviste, che ogni utente sceglie e continua a seguire nel tempo con regolarità. Molti, per esempio ricevono gli e-alert sugli aggiornamenti. Le altre riviste, quelle considerate un po’ più marginali rispetto al proprio lavoro, vengono consultate al bisogno, per esempio per fare una ricerca; e a questo punto, noi ce ne accorgiamo, perché ci chiedono anche copie di lavori che non abbiamo. Dunque, i ricercatori ne fanno un uso abbastanza informato… Sicuramente. E questo anche grazie alla partecipazione ai corsi di formazione che noi organizziamo... -
Competenza, sicurezza, efficacia (2008)
[...] Nella sua esperienza, esistono differenze evidenti tra i “reading habits” di medici e quelli di altri operatori sanitari? Sicuramente: il medico da sempre è abituato allo studio, quindi alla valutazione, alla selezione, alla sintesi. Ciò lo rende in grado di potersi dedicare in maniera più mirata alla lettura di testi o riviste scientifiche, possedendo il background necessario per estrapolare le notizie utili al suo aggiornamento senza un dispendio di tempo e di energie troppo elevato. Anche tra gli infermieri professionali di ultima generazione ed i fisioterapisti, almeno nella realtà di Ferrara, si sta nettamente ampliando la fascia di coloro che ritengono prioritario un aggiornamento costante attraverso la lettura di periodici scientifici e la ricerca efficace di letteratura. Per quanto riguarda la scelta delle letture, nonostante la consapevolezza che l’inglese sia la lingua scientifica per antonomasia, c’è comunque la tendenza a preferire, comprensibilmente, materiali in lingua italiana e a stampa. Così come chi utilizza la rivista elettronica tende, in fase di studio, a preferire il contatto fisico con la carta....




















